Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia ha reso la comunicazione più veloce, accessibile e globale. Ma insieme alle opportunità, sono aumentati anche i rischi. Uno dei fenomeni più dolorosi e in crescita è la diffusione non consensuale di immagini intime: quello che comunemente viene chiamato “revenge porn”, ma che spesso è molto di più.
Scoprire che immagini private siano finite online senza consenso significa vedere violata la propria intimità, la propria privacy, la propria dignità. È un trauma profondo, che può generare paura, vergogna e la sensazione di essere intrappolate.
Per questo è nata Operazione Scudo Digitale, una campagna che abbiamo voluto fortemente per offrire una risposta immediata e un sostegno concreto a tutte le donne coinvolte in questo incubo digitale.
La protezione è importante non solo sul piano legale, ma anche psicologico e sociale.
Come studio legale Tutela Donne abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente tutte le nostre risorse, perché nessuna donna deve affrontare da sola questo percorso.
Vademecum: cosa fare se trovi online immagini tue senza consenso
Ecco un percorso pratico che ogni donna può seguire.
1. Raccogliere le prove
Non cancellare tutto subito. Prima fai screenshot completi delle immagini o dei video, includendo data, ora e link. Sono fondamentali per eventuali azioni legali.
2. Segnalare il materiale
Puoi segnalare il contenuto:
al Garante per la protezione dei dati personali;
alla Polizia Postale;
oppure direttamente alla Procura della Repubblica.
3. Richiedere la rimozione
Contatta le piattaforme dove i contenuti sono stati diffusi. Per legge sono obbligate a rimuovere il materiale illecito.
4. Attivare un supporto immediato
Se ti senti in pericolo o minacciata, contatta il 1522, numero nazionale antiviolenza e stalking, attivo 24 ore su 24.
5. Non restare sola
Parlane con una persona di fiducia: un’amica, un familiare, un professionista. Non dobbiamo affrontare tutto da sole: chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza.
6. Avviare un percorso di tutela legale e psicologica
Un avvocato esperto può agire subito per bloccare la diffusione dei contenuti e perseguire i responsabili. Parallelamente, un sostegno psicologico è essenziale per affrontare lo shock e tornare a sentirsi sé stesse.
La diffusione non consensuale di immagini non è solo una violazione della privacy: è una violenza che colpisce la dignità più profonda di una persona.



