Skip to main content

Affrontare la violenza domestica è difficile, ma non impossibile. Sapere cosa fare, passo dopo passo, può fare la differenza tra restare in silenzio e iniziare a proteggersi davvero.
In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice 5 azioni concrete da compiere subito, se ti senti in pericolo.

1. Riconosci la violenza (anche quella invisibile)

La violenza non è solo fisica. Può essere:

  • Verbale e psicologica (insulti, umiliazioni, controllo)
  • Economica (impedire l’uso dei soldi, isolare)
  • Sessuale (atti imposti contro la volontà)

Se ti senti annientata, controllata, minacciata: è violenza. E non è colpa tua.

2. In caso di pericolo immediato, chiama il 112

Se temi per la tua incolumità o quella dei tuoi figli, non esitare: chiama subito il 112.
Le Forze dell’Ordine possono intervenire, allontanare l’aggressore, attivare la protezione. In alcuni casi, il giudice può disporre l’allontanamento urgente.

3. Raccolta delle prove: proteggi la tua parola

Se riesci, conserva ogni prova: messaggi, foto di lesioni, referti medici, registrazioni (se legali nel tuo contesto). Anche le testimonianze di chi ti è vicino possono aiutare. Questo materiale è importante per richiedere misure di protezione e tutela legale.

4. Rivolgiti a chi può aiutarti davvero

Ci sono centri antiviolenza, sportelli legali e numeri dedicati pronti ad ascoltarti.
In molti casi, è possibile ottenere consulenza gratuita e riservata per sapere come denunciare, quali sono i tuoi diritti e quali strumenti di protezione puoi attivare (come il Codice Rosso).

5. Agisci per te e per chi ami: la legge è dalla tua parte

La legge italiana tutela chi subisce violenza con:

  • Ordini di protezione
  • Allontanamento dell’aggressore
  • Tutela per i figli minori
  • Percorsi di sostegno psicologico e legale

Anche un solo passo può cambiare tutto. Parlarne è già un atto di forza.

Ti senti in pericolo o vuoi capire cosa puoi fare?

Esistono strumenti per difenderti, anche quando sembra difficile.
Non sei sola. E informarsi è il primo passo verso la libertà. Informarsi per conoscere, conoscere per tutelarsi.