VIOLENZA PSICOLOGICA: COME RICONOSCERLA?

L’invisibile pesantezza della violenza psicologica. Ma come capire se si è vittime di violenza?

La violenza psicologica è la più complicata da individuare, questo perché è una forma di maltrattamento subdola. Segue, infatti, un percorso lento e silenzioso di cui spesso la vittima non né è consapevole.

Ma come riconoscere se un partner fa violenza psicologica?

Sulla base delle esperienze delle nostre assistite negli ultimi 10 anni, abbiamo individuato degli indicatori. Siamo convinte che il primo passo sia la presa di consapevolezza di essere finite nella spirale della violenza.

Ecco le domande da porsi:

Ti svaluta in continuazione? Ironia o umiliazione?

“Mi diceva che non valevo niente e che non sapevo fare niente” (Arianna); “Rimarrai sola, non sei buona neanche come madre” (Sabrina); “A letto non vali niente, sei un’impedita” (Giorgia); “Ricordo una cena con amici in cui mi derideva davanti a tutti”.(Anna)

Il partner opera una svalutazione continua, da semplici critiche sulla persona a umiliazioni continue, gratuite ed infondate. In questo modo si cerca di minare la vostra autostima facendovi sentire inadeguate e mai all’altezza.

Controlla le tue amicizie e i tuoi affetti?

“Non potevo neanche parlare con le mie sorelle” (Anna); “Criticava sempre la mia famiglia” (Alessandra); “Parlavo a telefono con le mie amiche quando lui usciva, altrimenti si innervosiva” (Fabiana); “Mi sentivo sempre in ansia” (Anna);

Spesso infatti l’uomo tenta e riesce ad isolare la partner dal contesto socio-familiare. In questo modo è più facile avere il pieno controllo della vittima.

Ha delle gelosie ingiustificate?

“E non andava mai bene come mi vestivo, troppo corto, troppo aderente, troppo scollato” (Giorgia); “All’inizio credevo fosse normale, poi diventava sempre più assillante” (Eleonora); “Ricordo che sospettava che lo tradivo con tutti, anche con i suoi amici” (Sofia)

Spesso l’uomo che abusa psicologicamente della sua vittima ha delle gelosie anormali, non giustificate dalla realtà oggettiva. Questa gelosia può trasformarsi in ossessione e in reazioni esagerate.

Insiste continuamente per avere rapporti sessuali?

A volte vengono imposti rapporti sessuali o vengono richieste pratiche sessuali non pienamente condivise.

Ha delle reazioni improvvise?

“Cercavo sempre di essere attenta nelle cose che facevo, cercavo di accontentarlo” (Maria);”Gli rispondevo sempre per non farlo innervosire e per avere la sua approvazione” (Giulia); “Cercavo sempre di placare le sue reazioni”

In questo modo offri al partner la gestione del tuo umore e della tua autostima.

Si pente e recita la parte del buono?

A volte il manipolatore può giocare a fare la vittima: scarica tutte le colpe su di te per farti sentire in colpa e riprendere il pieno controllo della situazione.

Cerca di avere il dominio su di te?

“Alla fine decidevo di fare quello che sceglieva lui solo per stare più tranquilla”

A volte c’è una parvenza di parità ma osserva bene, perché a volte la violenza psicologica è presente nelle relazioni asimmetriche. Mentre tu cerchi di accontentarlo lui alza il tiro.

Ti controlla ossessivamente?

“Ricordo che controllava anche il mio cellulare” (Sara); “Controllava i miei profili social” (Maria) “Controllava anche quello che spendevo”.

Se ti sei riconosciuta in questi segnali inizia a riflettere. Ricorda che per uscire dalla spirale della violenza psicologica serve la consapevolezza di essere abusate psicologicamente. Non è sempre facile avere la piena consapevolezza della rete in cui si è finite. Non esistono ricette miracolose se non allontanarsi dall’abusante ma spesso questo non è facile o perlomeno puo sembrare difficile.

Per questo motivo un gradino alla volta, iniziate per gradi e con il chiedere aiuto, iniziate a parlarne. Solo in questo modo riuscirete a scalare la vetta. Uscire dalla violenza è possibile.

Avv. Angela Speranza Russo

Responsabile del Centro Tutela Donne

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