Tutela contro le Violenze Domestiche - Emergenza Coronavirus

Tutela contro le Violenze Domestiche – Emergenza Coronavirus

#maipiùsola il nuovo servizio gratuito a tutela delle donne contro la violenza domestica durante l’emergenza Coronavirus.

In questo periodo di emergenza da Coronavirus abbiamo attivato la Campagna #maipiùsola contro le violenze domestiche. A tutela delle donne un servizio di primo accoglimento e orientamento gratuito, sia legale che psicologica. www.tuteladonne.it

Infatti molte donne in questo periodo si trovano particolarmente a rischio proprio nel luogo dove dovrebbero sentirsi protette. Questo perché più frequentemente di quanto si crede la violenza ha le chiavi di casa. E’ proprio tra le mura domestiche infatti che si consumano gran parte delle violenze sulle donne (sia fisiche che psicologiche).

Le misure restrittive disposte dal Governo rischiano di rendere ancora più difficile nella convivenza forzata e la condizione di vita delle donne che subiscono maltrattamenti e azioni violente da parte di mariti e conviventi.

A queste preoccupazioni si aggiungono quelle relative all’esposizione dei bambini alla violenza assistita, in quanto vi è una prolungata esposizione degli spazi degli abusanti anche con i figli.

Ma se da un lato aumentano i rischi per via dell’isolamento forzato da Coronavirus, dall’altro è un errore pensare che quello delle violenze domestiche sia un fenomeno legato alle condizioni eccezionali in cui ci troviamo.

Le donne devono chiedere aiuto, questo è il nostro appello.

Per questo è stato attivato il servizio di supporto a tutela delle donne in questo periodo di emergenza da Coronavirus.

E’ operativa la Linea Tutela Donne 062753689: un servizio di primo orientamento (legale e psicologico) e accoglimento gratuito tramite videochiamata whatsApp, Skype o linea telefonica.

Le donne che subiscono violenza non devono temere l’autocertificazione?

Certo che no! Si deve avere fiducia nelle istituzioni, possono uscire per recarsi nei centri antiviolenza, dai carabinieri dichiarando per stato di necessità. Chiamare il 1522.

Quale consiglio dare?

In questo periodo allarmante è il dato che sono poche le chiamate e richieste di aiuto.
Il consiglio è sempre lo stesso ossia chiedere aiuto ed avere fiducia nelle istituzioni. La porta di casa per loro è sempre aperta anche ai tempi del Coronavirus.

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